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ELECTRONEWS : Come nasce Giorgio Gigli e quali sono secondo te le differenze tra l’Italia e l’estero??
GG : Durante i primi anni novanta Londra era la capitale europea di riferimento, dove si andava oltre che per scappare dalla propria città, per inseguire la propria passione, ma sicuramente offriva meno opportunità di quelle che oggi può offrire una città come Berlino, era più difficile entrare in alcuni contesti professionali.
A parte qualche mese vissuto a Londra nei primi anni ’90 in Italia sono sempre stato bene.
Sono cresciuto a Latina, ero un giovane atipico, avevo interessi differenti rispetto a quelli dei miei coetanei, ho sempre studiato e prodotto musica non in modo marginale ma come stile di vita, confrontandomi con un ambiente piuttosto ostile per quanto riguarda la mia professione attuale, quindi decisi di trasferirmi a Roma.
Per lavoro viaggio molto e sicuramente Berlino è la città che più mi affascina, dopo l’ultima volta, sono tornato a Roma con il pensiero di trasferirmi.
Adesso però le priorità sono altre, è nato mio figlio da quasi sei mesi, la mia compagnia lavora a Roma e affrontare un cambiamento così importante in questo periodo non è facile.
Per adesso continuerò a vivere in Italia con tutte le cose che rendono la mia vita speciale, la mia famiglia, i miei amori, il cibo, il sole e il mare.
ELECTRONEWS : Perché tutti gli artisti si trasferiscono a Berlino ?
GG : Forse la domanda dovrebbe essere posta in modo diverso, nel senso che tutti quelli che vogliono diventare degli artisti si trasferiscono a Berlino.
Molte persone pensano che basti trasferirsi per arrivare al successo.
Come dicevo prima, penso che Berlino sia diventata in questi anni il punto di riferimento di chi vuole fare musica, per diversi fattori, la città offre tante opportunità professionali, è il centro della musica elettronica e non solo, quindi per adesso è sicuramente il posto migliore per trovare stimoli e connessioni con altri artisti.
Può aiutare ma non salvarti.
ELECTRONEWS : i Dj che vengono in Italia hanno un approccio differente nei loro dj set rispetto a quando suonano all’estero??
GG : Questa è una storia che sento sempre raccontare, non trovo sia vero o meglio è vera in parte.
Credo che poi ogni artista interpreti in modo differente la serata in cui si trova esprimendosi ogni volta in modo diverso, a prescindere dal paese in cui si trovano.
ELECTRONEWS : Come nasce la tua collaborazione con Perc?
GG : è nata da una stima reciproca e credo anche grazie alle nostre differenze artistiche.
Ali è un ottimo produttore, mi piace molto il suo stile, differente dal mio, più aggressivo, ed è proprio questa differenza che mi ha incuriosito, proponendogli di tentare di fare qualcosa insieme.
Come ormai è consuetudine in questo settore dopo esserci confrontati su quello avevamo in mente, ci siamo scambiati delle parti audio e le abbiamo lavorate insieme, in questo modo è nato il progetto “Endless”
ELECTRONEWS : Parliamo della Zooloft label night a Barcellona, com’è andata?
GG : È stata una grande emozione, è la prima label night da quando è nata Zooloft.
È stata molto interessante la preview che abbiamo fatto al Discos Paradiso, negozio di vinili vicino al MACBA, dalle 19:00 alle 21:00 io e Obtane abbiamo proposto una selezione dark-drone, ambient e vintage electronic music, c’erano molti appassionati ad ascoltare cosa proponevamo, è stato un momento bellissimo per raccontare in modo più intimo chi siamo.
Riguardo il Moog è stato incredibile, Un pubblico caloroso ci ha accolto nel migliore dei modi.
Devo ringraziare il mio amico Gus, che ci ha permesso di rendere possibile questo evento.
ELECTRONEWS : Torniamo a casa…cosa ci dici del Goa?
GG : Il Goa è il Goa, non ha bisogno di presentazioni, chi conosce Giancarlino sa benissimo che il Goa è il suo riflesso artistico, quindi è la massima espressione in tutte le sue sfaccettature, partendo dalla programmazione artistica, arrivando al sound system.
Sarò al Goa con Lucy (Stroboscopic Artefacts) il 30 Marzo per Anarchy in the club.
ELECTRONEWS : Come ti prepari ad una serata e come prepari i tuoi dischi??
GG : Semplicemente non preparandomi.
Non ho mai fatto una valigia di dischi con una scaletta ben precisa, posso avere idea di quello che suonerò rispetto all’ambiente dove sto andando lavorare, ma sapere con esattezza i vinili che suonerò non potrà mai accadere, sarebbe la fine del mio lavoro, l’imprevedibilità è una delle cose che mi rende ancora innamorato di questo mestiere.
ELECTRONEWS : Ci sono dischi che porti sempre con te..o ti aggiorni costantemente?
GG : Mi aggiorno costantemente, è normale che ci siano dei periodi dove si tende a suonare un disco piuttosto che un altro, ma in linea di massima cambiano in continuazione.
Per fortuna esce ancora tanta buona musica e quindi si ha sempre voglia di suonarne di nuova.
ELECTRONEWS : Quanto è difficile essere perfetti in un dj set?
GG : Questa domanda la dovresti fare a qualcun altro, io non lo so perché non lo sono mai stato.
Siamo esseri umani e mi piacciono le cose fuori posto, non ho mai amato la perfezione.
ELECTRONEWS : Tu che sei un amante dei vinili, quanti dischi possiedi ?
GG : Ho cominciato a lavorare con i vinili e lo faccio ancora oggi, con la differenza che prima era solo lo strumento che permetteva di fare il mio lavoro, oggi è diventato un oggetto da cultori e da collezionisti.
Comunque all’incirca settemila.
ELECTRONEWS : Parliamo della tua etichetta “Zooloft” con Obtane..come nasce? quali sono i progetti?
GG : Zooloft nasce nel 2008 con Obtane.
Conoscevo le sue produzioni su Synewave ma non c’era mai stato modo di parlare.
Io entro a far parte del progetto nel 2009, dopo che Tom Bonaty proprietario di Prologue mi disse di ascoltare delle tracce di Obtane, rimasi molto colpito dal tipo di sonorità che proponeva.
A quel punto dopo una serie di email dove ci confrontavamo sulla nostra passione, è nato in modo naturale il desiderio di unire le nostre idee in questo progetto.
Non ti nascondo che una delle cose che più mi ha colpito è il concetto che c’è dietro :
“usa il tuo potere e la tua influenza per aiutare chi ha bisogno. non provare mai a guadagnare potere e supremazia solo per finalità egoistiche. I decepticons sono dappertutto ma insieme possiamo sconfiggerli”
Questo concetto va oltre la musica…
Produciamo insieme dal 2009, siamo arrivati alla nona uscita in vinile e abbiamo avuto subito le idee chiare su cosa volevamo raccontare insieme e negli anni siamo riusciti a esprimerci al meglio.
Zooloft è una label che cerca di rappresentare un immaginario attraverso il suono, una musica descrittiva e quindi narrativa.
Ogni release è un oggetto da collezione, tutto il packaging è fatto completamente a mano e le copie sono 400 in tiratura limitata e numerata.
Successivamente abbiamo cercato una piattaforma che ci permettesse di essere presenti sul mercato anche in forma digitale, ma la nostra politica è fondamentalmente basata sulla produzione in vinile, quindi solo quando questo è sold out, esce anche la release digitale.
Non abbiamo mai parlato di progetti, siamo liberi e facciamo solo quello che ci entusiasma, non so cosa potrà avvenire in futuro, già continuare così per me è un successo.
Colgo l’occasione per ringraziare le persone che lavorano costantemente con noi, a partire da “Lord z” il designer che si occupa di tutta la comunicazione grafica della label e di “thinknpixel” che sviluppa le idee video e produce i cortometraggi per Zooloft.
ELECTRONEWS : Quanto tempo passate nello studio?
GG : Io Tutto il giorno e Obtane anche la notte.
Lui abita in Liguria ma con il tempo siamo riusciti ad avere lo stesso setup , quindi i nostri computer hanno la stessa configurazione, stessa scheda audio, stessi monitor, insomma con skype è come se stessimo nello stesso studio.
ELECTRONEWS : Al di fuori della musica ? la tua vita? come passi il tuo tempo?
GG : Parlo veramente poco di musica al di fuori del mio contesto professionale.
Trovo tanti stimoli in molte cose che vanno oltre il mio lavoro.
Sono un amante dell’ enogastronomia ho fatto un corso da sommelier , il mio tempo libero lo passo stando con la mia famiglia con i miei amici, giocando a tennis, leggendo libri di architettura, di fantascienza e allenandomi a cucinare e fare il papà.


