La seconda volta è sempre meglio della prima: ce lo confermano i ragazzi di Citylow, la label only-vinyl che torna sugli scaffali dei migliori record store, nazionali e d’oltralpe, con 4 cut di qualità ribadendo così l’alto spessore al quale la crew sta cercando di educarci: prodotti realizzati senza l’ausilio di loop o samples di sorta, ma solo con l’utilizzo di strumenti analogici per ricercare il miglior sound possibile.
Una delle peculiarità dell’etichetta consiste nel fornire poche indicazioni riguardo alle proprie release, accentuando l’importanza delle tracce contenute nelle varie uscite, e valorizzando l’esperienza degli ascoltatori concentrando tutta l’attenzione su quello che è l’aspetto principale: la passione per la musica, prodotta da artisti emergenti oppure affermati senza differenza alcuna.
Spulciando in mezzo alle informazioni trovate sul web, scopriamo che la release è di un tale Paco Wegmann: giovane rumeno che già compare nei cataloghi di label come Catwash di Dj W!ld e AMA di Ray Okpara.
Da un primo ascolto dei brani originali ci si accorge immediatamente del cambio di genere rispetto l’EP precedente; difatti stavolta Citylow si propone con una veste completamente house: lunghi rhodes funky, accompagnati a braccetto da massiccie batterie identificabili nella famosa drum machine Roland TR-909, sono gli elementi caratterizzanti di questi lavori, confezionati quasi esclusivamente per il dancefloor.
La vera perla è da ricercare nel remix del trio Luca Bortolo, F.T.G. e Alex Tea, owner dell’etichetta e artisti formanti il moniker Citylow Crew, che riedita del tutto la prima traccia del producer ventiduenne, prediligendo uno stile detroit old-school ormai marchio di fabbrica del terzetto.

